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Medicina funzionale reloaded

Medicina Funzionale Regolatoria Reloaded

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La Nuova Medicina Funzionale Regolatoria

L’evoluzione della Nuova Medicina Funzionale Regolatoria si fonda sulla convinzione che ogni fenomeno osservato in un sistema biologico vivente risponda a regole e a leggi che seguono una logica ripetibile e corretta, frutto non tanto di errori intrinsechi al sistema, ma di risposte corrette ed adeguate agli input cui il sistema deve far fronte quotidianamente.

In altre parole è convinzione della medicina funzionale che il nostro corpo risponda agli stimoli ai quali è sottoposto esattamente come fa un computer. Immaginate di scrivere una mail, se digitate il tasto della lettera A sul video comparirà A. Se voglio scrivere le parole “impero” o “libro” o “pennello” però la A è errata perché non è contenuta in nessuna di queste parole quindi se digito A sbaglio a scrivere, per esempio: in Ampero, lAbra o pennAllo ci sono degli errori di battitura . La domanda è: ha sbagliato il computer che ha obbedito al comando “tasto A” oppure c’è qualcosa di sbagliato nel comando dato al quale il computer ha risposto in modo esatto?

Immaginate ora che il comando non sia A, ma sia “preoccuparsi per il lavoro”, “fumare 2 pacchetti di sigarette al giorno” oppure “mangiare tutti i giorni cibi che colano grasso”. Dopo un po’ il vostro corpo, che è più intelligente di un computer, vi avvisa che il comando (input) che gli state dando è errato: probabilmente vi farà venire mal di testa, avrete tosse e catarro e di sicuro avrete dei problemi digestivi e aumenterete di peso.

Sta sbagliando il vostro organismo perché vi star male o voi potreste dargli dei comandi più salutari e più indirizzanti al benessere?

Ogni sistema biologico è considerato un sistema complesso intercollegato e autoregolante, in grado di fornire risposte reattive ed adattive adeguate al modello percettivo – reattivo che vede come protagonisti il sistema biologico e l’ambiente in cui vive.

In altre parole il nostro corpo non fa altro che adattarsi all’ambiente che lo circonda da quando è comparso sulla terra e risponde agli stimoli (intesi anche come stimoli alimentari, cioè i cibi che scegliamo di mangiare ogni giorno) che noi gli diamo con risposte il più possibile adeguate per salvaguardare la nostra sopravvivenza.

Ognuno di noi ha un proprio modello percettivo – reattivo ed è per questo motivo che è terribilmente difficile (ma non impossibile) ottenere dalle ricerche in medicina funzionale regolatoria dei modelli ripetibili, cioè scientifici.

I modelli di ricerca della medicina ufficiale (scientifica) sono rigidamente standardizzati e sono caratterizzati da confini molto ristretti: per esempio di studia l’evolversi di una malattia o l’azione di un farmaco nell’organismo basando le osservazioni sui dati trovati in vitro in laboratorio o dalle indagine diagnostiche.

Tutte le medicine naturali, quella cinese, l’omeopatia, la fitoterapia e anche la medicina funzionale regolatoria invece basano le loro osservazioni non tanto sulla malattia ma sulla persona che può manifestare, ed è molto comune, sintomi diversi e non correlati tra loro secondo la medicina “tradizionale”. Tutte le risposte terapeutiche, cioè di cura, delle medicine naturali hanno come obiettivo quello di riportare, ognuna con le sue armi (rimedi omeopatici, piante officinali, correzioni di abitudini errate) l’organismo in equilibrio.

Immaginate di avere un’auto alla quale si fora una ruota ogni due giorni. La medicina “tradizionale” vi cambierà la gomma ogni volta che ne avrete bisogno risolvendo per 48 ore il vostro problema. Le medicine naturali e quella funzionale inizieranno a farvi delle domande come per esempio se vi si buca sempre su uno stesso tratto di strada (che potrebbe essere sterrata) oppure se caricate la vostra auto con oggetti troppo pesanti o ancora se non avete un vicino di casa con il quale avete litigato e di notte vi buca la ruota.

L’aspetto che più mi piace delle medicina funzionale è quello che ha come basi le stesse discipline della medicina tradizionale (chimica), ma osserva gli stessi dati in modo più generale riuscendo ad avere una visione più globale della persona. La medicina funzionale cerca di ordinare tutti i sintomi tra loro in un rapporto causa effetto tra loro (catena causale). In questo modo è sufficiente “lavorare” sulle cause, correggendo delle abitudini per esempio, in modo che l’organismo non sia più costretto a reagire con sintomi vari ai stimoli “errati”. Inoltre la medicina funzionale regolatoria, una volta individuata la catena causale che sostiene i sintomi che la persona presenta, dà anche “armi” da gommista, cioè le conoscenze per sostituire da sé una gomma in pochi minuti e tutte le informazioni per evitare e prevenire la foratura della ruota.

Sta a me farmacista, con la mia esperienza e con le mie conoscenze, scegliere “le armi” migliori per quella persona in quel momento. Sta al cliente la scelta (libero arbitrio) di seguire o meno i miei consigli.

Medicina Funzionale Regolatoria Reloaded

L’evoluzione della Nuova Medicina Funzionale Regolatoria si fonda sulla convinzione che ogni fenomeno osservato in un sistema biologico vivente risponda a regole e a leggi che seguono una logica ripetibile e corretta, frutto non tanto di errori intrinsechi al sistema, ma di risposte corrette ed adeguate agli input cui il sistema deve far fronte quotidianamente.

In altre parole è convinzione della medicina funzionale che il nostro corpo risponda agli stimoli ai quali è sottoposto esattamente come fa un computer. Immaginate di scrivere una mail, se digitate il tasto della lettera A sul video comparirà A. Se voglio scrivere le parole “impero” o “libro” o “pennello” però la A è errata perché non è contenuta in nessuna di queste parole quindi se digito A sbaglio a scrivere, per esempio: in Ampero, lAbra o pennAllo ci sono degli errori di battitura. La domanda è: ha sbagliato il computer che ha obbedito al comando “tasto A” oppure c’è qualcosa di sbagliato nel comando dato al quale il computer ha risposto in modo esatto?

Immaginate ora che il comando non sia A, ma sia “preoccuparsi per il lavoro”, “fumare 2 pacchetti di sigarette al giorno” oppure “mangiare tutti i giorni cibi che colano grasso”. Dopo un po’ il vostro corpo, che è più intelligente di un computer, vi avvisa che il comando (input) che gli state dando è errato: probabilmente vi farà venire mal di testa, avrete tosse e catarro e di sicuro avrete dei problemi digestivi e aumenterete di peso.

Sta sbagliando il vostro organismo perché vi star male o voi potreste dargli dei comandi più salutari e più indirizzanti al benessere?

Ogni sistema biologico è considerato un sistema complesso intercollegato e autoregolante, in grado di fornire risposte reattive ed adattive adeguate al modello percettivo – reattivo che vede come protagonisti il sistema biologico e l’ambiente in cui vive.

In altre parole il nostro corpo non fa altro che adattarsi all’ambiente che lo circonda da quando è comparso sulla terra e risponde agli stimoli (intesi anche come stimoli alimentari, cioè i cibi che scegliamo di mangiare ogni giorno) che noi gli diamo con risposte il più possibile adeguate per salvaguardare la nostra sopravvivenza.

Ognuno di noi ha un proprio modello percettivo – reattivo ed è per questo motivo che è terribilmente difficile (ma non impossibile) ottenere dalle ricerche in medicina funzionale regolatoria dei modelli ripetibili, cioè scientifici.

I modelli di ricerca della medicina ufficiale (scientifica) sono rigidamente standardizzati e sono caratterizzati da confini molto ristretti: per esempio di studia l’evolversi di una malattia o l’azione di un farmaco nell’organismo basando le osservazioni sui dati trovati in vitro in laboratorio o dalle indagine diagnostiche.

Tutte le medicine naturali, quella cinese, l’omeopatia, la fitoterapia e anche la medicina funzionale regolatoria invece basano le loro osservazioni non tanto sulla malattia ma sulla persona che può manifestare, ed è molto comune, sintomi diversi e non correlati tra loro secondo la medicina “tradizionale”. Tutte le risposte terapeutiche, cioè di cura, delle medicine naturali hanno come obiettivo quello di riportare, ognuna con le sue armi (rimedi omeopatici, piante officinali, correzioni di abitudini errate) l’organismo in equilibrio.

Immaginate di avere un’auto alla quale si fora una ruota ogni due giorni. La medicina “tradizionale” vi cambierà la gomma ogni volta che ne avrete bisogno risolvendo per 48 ore il vostro problema. Le medicine naturali e quella funzionale inizieranno a farvi delle domande come per esempio se vi si buca sempre su uno stesso tratto di strada (che potrebbe essere sterrata) oppure se caricate la vostra auto con oggetti troppo pesanti o ancora se non avete un vicino di casa con il quale avete litigato e di notte vi buca la ruota.

L’aspetto che più mi piace delle medicina funzionale è quello che ha come basi le stesse discipline della medicina tradizionale (chimica), ma osserva gli stessi dati in modo più generale riuscendo ad avere una visione più globale della persona. La medicina funzionale cerca di ordinare tutti i sintomi tra loro in un rapporto causa effetto tra loro (catena causale). In questo modo è sufficiente “lavorare” sulle cause, correggendo delle abitudini per esempio, in modo che l’organismo non sia più costretto a reagire con sintomi vari ai stimoli “errati”. Inoltre la medicina funzionale regolatoria, una volta individuata la catena causale che sostiene i sintomi che la persona presenta, dà anche “armi” da gommista, cioè le conoscenze per sostituire da sé una gomma in pochi minuti e tutte le informazioni per evitare e prevenire la foratura della ruota.

Sta a me farmacista, con la mia esperienza e con le mie conoscenze, scegliere “le armi” migliori per quella persona in quel momento. Sta al cliente la scelta (libero arbitrio) di seguire o meno i miei consigli.

I 5 Obiettivi della Nuova Medicina Funzionale

La medicina funzionale dispone già di ottime “armi” di intervento che sono:

Le ricerche si stanno sviluppando approfondendo 5 ambiti:

  1. Diffusione di un nuovo modello funzionale pratico per medici e farmacisti, cioè far conoscere la medicina funzionale sempre a più medici e a sempre più farmacisti
  2. Ricerca per la comprensione in senso funzionale e in senso biologico dei sistemi viventi e delle malattie, cioè l’approfondimento di come l’organismo umano funziona e dei motivi per i quali si ammala
  3. Selezione di studi scientifici già pubblicati utili alla comprensione e alla sistematizzazione del nuovo modello funzionale, che io chiamo “articoli funzionali che non sanno di esserlo”
  4. Ricerca di modelli di intervento sia in senso preventivo che terapeutico adatti al sostegno di sistemi biologici integrando modelli diagnostici e terapeutici convenzionali e complementari nel rispetto delle attuali conoscenze medico scientifiche. Cioè utilizzare tutte le conoscenze sul corpo umano, sia quelle scientifiche, sia quelle delle medicine naturali, per stilare dei consigli che possano aiutare a prevenire le malattie e per costruire dei modelli diagnostici (raccogliere una serie di dati in modo da riuscire a capire quale sia la malattia del paziente) e terapeutici (cioè strategie di cura che aiutino la persona a stare meglio)
  5. Sviluppare e definire modelli nutrizionali, nutraceutici e terapeutici adatti alla prevenzione della salute e al supporto fisiologico dei sistemi viventi, cioè aiutare le persone a “stare bene senza farmaci” partendo da ciò che si mangia.
Attestato del primo corso della nuova medicina funzionale regolatoria

Perché ho scelto la Medicina Funzionale Regolatoria

Sono farmacista e lo scopo del mio lavoro è quello di farvi ritrovare nel più breve tempo possibile il Vostro stato di benessere e la piena salute. A differenza dei medici, io da dietro il bancone, ho meno tempo di loro per farvi domande e non posso prescrivervi esami diagnostici. Però posso studiare come funziona un corpo umano sia quando sta bene (anatomia), sia come avvisa che ha dei problemi (patologia), cosa fare per curarlo e riportarlo all’equilibrio della salute ed è quello che ho fatto e continuo a fare.

Nei secoli il nostro corpo è stato analizzato da molti punti di vista: ci sono quello della medicina tradizionale chimica (i farmaci chimici), quello della medicina cinese, quello dell’omeopatia e moltissimi altri approcci di diagnosi ognuno dei quali ha sviluppato delle ben precise metodiche di cura. Se osservate bene però ogni approccio ha un medesimo oggetto di studio: il corpo umano! L’unica differenza tra le diverse discipline è che alcune si sono soffermate sullo studio microscopico di un problema come per esempio la medicina tradizionale (eziologia), oltre hanno studiato l’andamento diverso dell’energia nei meridiani come nel caso della medicina cinese, oppure hanno trovato una cura fatta di principi attivi diluiti come nel caso dell’omeopatia.

Immaginate il mio lavoro come una guerra, il mio nemico è il sintomo che vi colpisce. Per combatterlo io ho bisogno di armi che siano adattino il più possibile al vostro caso. La medicina funzionale regolatoria mi permette di ampliare al massimo l’arsenale “anti malattie” che posso mettervi a disposizione.

Quando i miei clienti mi descrivono i loro sintomi io, anche attraverso alcune domande specifiche, cerco di individuare il rimedio, cioè l’arma, più adatta a loro in quel momento e la scelgo prendendo valutando le soluzioni che sia il mio arsenale chimico/tradizionale (farmaci senza obbligo di ricetta medica), sia il mio arsenale naturale mi offrono . Spesso mi capita anche di consigliare senza vendere alcun prodotto (io lo chiamo arsenale delle abitudini salutari), per esempio: io non vi posso vendere il dormire almeno 8 ore per notte, siete voi che dovete organizzare la vostra giornata (l’insonnia si cura di giorno) per alternare ai periodi di stress lavorativo delle ore di relax (o di recupero, secondo i canoni della medicina funzionale regolatoria). Io non posso venire con voi al lavoro e controllare che anche a pranzo riusciate a mangiare seduti e non di fretta ritagliandovi una pausa di almeno 30 minuti. O ancora non posso vietarvi di stare al sole e di bere caffè se soffrite di herpes labiale, siete voi che dovete decidere se seguire o meno i miei consigli.

Conosco anche le medicine che possono prescrivere solo i dottori, se penso che vi serva un’arma del genere per farvi star meglio, mi limito a consigliarvi una visita dal Vostro medico curante.

Alcuni dei miei clienti mi dicono che non vogliono una cura omeopatica o un prodotto a base di piante medicinali perché non ci credono. Il mio lavoro, essere farmacista, per come la vedo io, non è assolutamente una questione di fede, ma di valutazione di risultati oggettivi. Ho il pessimo difetto, dal punto di vista commerciale, di non riuscire a vendere un prodotto senza essere sicura che voi possiate trarne giovamento e lo so semplicemente perché quello stesso prodotto è stato ricomprato da persone che soffrivano di una patologia simile alla vostra finché non l’hanno più comprato perché sono guariti, oppure perché ha dato buoni risultati sulle mie “cavie personali da sperimentazione (familiari e amici). Quando incontro un cliente “ateo” sulla medicina naturale gli consiglio un tradizionale farmaco chimico ricordandogli però gli effetti collaterali che sono riportati sul foglietto illustrativo del farmaco e consigliandogli alcuni comportamenti che, se messi in atto, possono aiutare a non prendere più alcun rimedio pur stando bene. Il mio compito di farmacista è anche quello di dirvi cosa vi succede se prendete una determinata medicina (anche naturale o anche un integratore), poi dovrete essere voi a decidere come curarvi, io mi limito a darvi tutte le informazioni che sono in mio possesso.

Immaginate che una persona abbia un infarto o un attacco di asma in farmacia. Probabilmente la mia prima scelta per farlo stare meglio sarebbe una medicina chimica, e pure potente! Scrivo questo per fugare in voi ogni dubbio che io sia contro le medicine chimiche. Ogni nemico deve essere combattuto con l’arma più adatta che si ha a disposizione fino a non avere più nemici intorno.

Ho scelto la medicina funzionale regolatoria anche perché mi permette di curare ogni persona come singolo individuo, infatti a differenza per esempio della medicina tradizionale, quella regolatoria non ha protocolli prestabiliti da seguire. Nei miei più di 11 anni di esperienza non mi è mai capitato di consigliare prodotti uguali a due persone statisticamente simili (per esempio due uomini di 45 anni, impiegati oppure due donne di 20 anni, studentesse senza figli) pur manifestando entrambe sintomi simili. Ecco un esempio: spesso in inverno devo curare raffreddore e tosse. A distanza di poco tempo mi si presentano due persone che manifestano questi sintomi, la prima ne soffre da una settimana, ma non ha preso nulla sperando che i disturbi passassero, alla seconda invece i sintomi sono iniziati la sera precedente. Inoltre la prima lavora all’aperto (come muratore per esempio), mentre il secondo soggetto è un impiegato. Inoltre nel primo si è manifestato prima il raffreddore e poi la tosse, mentre nel secondo per prima è arrivata la tosse. Alla maggior parte di voi verranno in mente per curarli compresse chimiche e sciroppi, oppure i più conosciuti rimedi di medicina naturale o omeopatica, molto bene, ma la mia domanda per voi a questo punto è: dareste gli stessi rimedi (naturali o meno) ad entrambi?

È sempre necessario dare il rimedio più potente in relazione al primo sintomo che si è manifestato, quindi nel primo caso mi concentrerò di più sul raffreddore, nel secondo approfondirei il tema tosse, con catarro o senza? Al primo consiglierei di evitare di lavorare all’aperto e, se non è possibile, di indossare un maglione caldo in più; al secondo di andare al letto e riposare appena torna dal lavoro (se proprio ci deve andare).

Sintomi uguali che si manifestano in due soggetti statisticamente simili sono curati in modo diverso dalla medicina funzionale regolatoria!

In questa specializzazione inoltre si studiano i cibi e l’alimentazione. Come ho spiegato nell’introduzione di questa pagina anche il cibo può essere un fattore di stress che può alterare l’equilibro salutare del nostro organismo. Per studiare quali siano i cibi che alterano questo equilibrio la medicina funzionale regolatoria dispone del Test dei Campi di Disturbo Alimentari , che non solo vi dice in modo preciso quali siano gli alimenti che possono darvi problemi, ma vi aiuta anche a curarli. Lo scopo di questo Test è che il mio cliente, dopo circa tre mesi (ma ovviamente la tempistica varia caso per caso):

  • stia bene
  • non assuma integratori
  • riesca a mangiare quello che vuole senza che nessun sintomo si manifesti

Ho fatto dei tre punti sopra i pilastri del il mio lavoro, questo mio desiderio è riassunto nello slogan della farmacia di Asso: “Star bene senza farmaci” che per me significa dare i giusti consigli ad ogni persona che mi si presenta al bancone in modo da poterla curare nel più breve tempo possibile, evitando le ricadute e il cronicizzarsi dei sintomi … alcuni clienti mi hanno fatto notare che questo mio approccio di “buttar fuori i clienti dalla farmacia” e di non promuovere acquisti ripetuti nel tempo (me lo ha detto un consulente di marketing) non siano scelte commercial molto “furbe”. Ho però notato che molti clienti ai quali ho risolto i loro problemi di salute con i metodi della medicina funzionale regolatoria, hanno parlato di me ai loro amici che a loro volta si sono rivolti a me per stare bene. Quando arriva in farmacia un cliente mandato da un altro cliente non posso fare a meno di essere molto orgogliosa del mio lavoro che è curare le persone con i rimedi dei farmacisti e non quello di combattere guerre all’ultimo sconto o arrovellarsi il cervello per riprendere quote di mercato … ho una laurea in Farmacia e non in Economia e Commercio!

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