farmacia-di-asso-rimedi-naturali
cosmetici-naturali-como


Il primo decennio

2002 -2012: il primo decennio nella farmacia di Asso … da farmacista

laurea

Non ricordo avventure eclatanti farmaceutiche negli anni del liceo e dell’università, ma ricordo bene il mio primo giorno di lavoro, il primo luglio 2002. Ricordo perfettamente il mal di gambe a fine giornata con i miei genitori che mi prendevano in giro per la mia assente resistenza fisica. Quel giorno non servii nessuno, dovevo imparare tutti i posti dei medicinali e che sintomi curavano, misi in ordine i pacchi che arrivano e pulii scaffali. Con il tempo iniziai a stare al banco. Molti clienti che mi conoscono da quando sono nata mi davano delle dritte su dove si trovassero i prodotti e avevano pazienza quando io per dar loro ciò che volevano consultavo i miei schemi degli scaffali e dei cassetti che conservavo gelosamente nelle tasche del camice. Le persone più anziane, che mi avevano visto crescere, a volte non sapevano come chiamarmi se Costanza o Dottoressa. In autunno una neo mamma venne in farmacia con il suo bambino appena nato e che stava portando a casa per la prima volta. Anni dopo mi trovai a passare davanti alle scuole proprio mentre stavano uscendo i bambini e vidi la signora … con vicino un ragazzone che la superava quasi in altezza! Tempus fugit!!

Nel settembre del 2002 mia mamma mi presentò una rappresentante che mi parlò di stranissimi test tipo di intolleranze alimentari che si potevano fare in farmacia, di integratori naturali, di erbe officinali e come di come poter curare le persone con la medicina funzionale regolatoria. Nello stesso mese inizia a frequentare la Scuola Italiana di Medicina Funzionale e non ho ancora smesso. Ringrazio con mai abbastanza riconoscenza la Signora Rosy Aveta Lunari di avermi fatto entrare nel “tunnel” della medicina funzionale regolatoria!

In ottobre del 2002 andai a Firenze per un corso di botanica, fitoterapia e cosmesi naturale che l’Antica Officina Profumo di Santa Maria Novella aveva organizzato appositamente per me perché ero e sono una delle poche farmaciste che vendeva e vende i loro prodotti. Mi insegnarono i segreti del mestiere dell’antica arte degli speziali ed era interessantissimo veder applicate le nozioni teoriche universitarie.

Da quando sono nata ho visto numerosissimi cambiamenti in farmacia, come per esempio l’ordinazione dei medicinali ai grossisti, quando era piccola si faceva per telefono voce per voce ora si usa il web. Ho visto tantissimi prodotti uscire ed entrare sul mercato, ho visto successi commerciali e disastrosi flop, ho visto cambiare ticket ed esenzioni Asl (un tempo USSL) … insomma ho visto cose in farmacia che voi umani non potete neanche immaginare!

Parlando con mia nonna e con i miei genitori ho però concluso che, nonostante tutti questi stravolgimenti nel mondo della farmacia, lo scopo della nostra professione è quello di aiutare le persone a stare bene, di dar loro consigli e informazioni sulla loro salute e sul loro benessere e di stare sempre al passo con le novità e le nuove scoperte scientifiche. Fare cioè tutto quello che faceva esattamente il mio bisnonno Enrico.

Ulteriori informazioni: